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LO STILE

Storia Verso la fine del 19° secolo si registra, quasi improvvisa, una generale protesta contro l'accademismo Eclettico imperante. Si deridono i goffi plagi degli stili del passato e la produzione di massa; si diffondono così i primi germi di una nuova estetica. E' l'Art Nouveau, uno stile artistico diffuso in Europa e negli Stati Uniti, che interessò le arti figurative, l'architettura e le arti applicate, tra il 1890 e la Prima Guerra Mondiale. Il movimento, conosciuto internazionalmente soprattutto con la denominazione francofona, Art Nouveau, assume localmente nomi diversi, ma dal significato di fondo affine, tra i quali: Stile Guimard, Stile 1900 o Scuola di Nancy (Francia), Stile Liberty (dal nome dei magazzini inglesi che vendevano oggetti Art Noveau, proprietà di Arthur Lasenby Liberty), Modernismo o Stile Floreale in Italia, Modern Style in Gran Bretagna, Jugendstil (Stile Giovane) in Germania, Sezessionstil (Stile della Secessione Viennese) in Austria. L'Art Nouveau ha il suo inizio nel 1890. Il nome deriva da quello del negozio parigino, l'Art Nouveau Bing, aperto nel 1895 da Siegfrid Bing, che proponeva oggetti dal design innovativo, di provenienza estremo-orientale, tra cui mobili, stoffe, tappeti e vari oggetti d'arte.

L'ideologia estetica anglosassone dalle Arts and Crafts, aveva poi posto l'accento sulla libera creazione dell'Artigiano, come unica alternativa alla meccanizzazione e alla produzione in serie di oggetti di dubbio valore estetico. L'Art Nouveau, rielaborando questi assunti, apre la strada al moderno design e all'architettura moderna.

Una delle caratteristiche più importanti dello Stile è l'ispirazione alla natura, di cui studia gli elementi strutturali, traducendoli in linee dinamiche e ondulate, "a frusta". Semplici figure sembrano prendere vita e evolversi naturalmente in forme simili a piante o fiori. Poi gli artisti dell'Art Nouveau selezionano e modernizzano alcuni tra gli elementi del Rococò, come le decorazioni a fiamma e a conchiglia, al posto dei classici ornamenti naturalistici Vittoriani ed Eclettici.

Prediligono la natura per fonte di ispirazione, ma ne stilizzano gli elementi e ampliano tale repertorio con l'aggiunta di alghe, fili d'erba, insetti. Caratteristiche le forme organiche, le linee curve, con ornamenti tipicamente vegetali e floreali. Le immagini orientali sono un'importante fonte di ispirazione, soprattutto le stampe giapponesi, per forme curvilinee, vuoti contrastanti, oppure per l'assoluta piattezza di alcune stampe.

In tutta Europa pulsioni verso questa nuova concezione di vivere l'arte sorgono quasi all'unisono, seppure indipendenti. A Monaco la nuova estetica assunse importanza di primo piano. Il periodico Die Jugendstil fu il battistrada che indicò per primo il Modern Style, che nei fatti anticipa la grande stagione del Liberty. In Inghilterra trovò facili radici il movimento Arts and Craft che esaltava le tradizioni Artigianali sopravvissute all'industrializzazione massificante. Altro centro di primario interesse fu Vienna, con Klimt e Olbrich che nel 1897 vararono la Sezession Art..

Un punto nodale per la diffusione di questo stile fu l'Esposizione Universale del 1900, svoltasi a Parigi, nella quale l'Art Nouveau trionfò in ogni campo. Lo stile raggiunse poi il suo apogeo durante l'Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa Moderna, svoltasi a Torino nel 1902, in cui furono esposti i progetti di designer provenienti da tutti i Paesi Europei.

La Società Ceramica Richard Ginori e l'Art Nouveau Anche la Società Ceramica Richard Ginori inizia ad operare con approccio completamente nuovo fra gli ultimi anni dell'800 e l'inizio del 1900, fornendo una produzione con mutamenti essenziali rispetto a quanto prodotto precedentemente. Il ritardo nell'adesione, per l'azienda Richard Ginori, risiede nel fatto che i motivi tradizionali, Eclettici, erano profondamente radicati nel gusto dell'epoca, e si era ritenuto quindi difficile e commercialmente complicato evolvere verso nuovi stili. Però a ben vedere, già in epoca anteriore alla fusione, negli ultimi anni della gestione della famiglia Ginori, era cominciato il processo di assimilazione al nuovo stile, fortemente caratterizzato dall`influenza dell`arte giapponese.

Nel 1896 avviene la fusione fra Richard e Ginori. L'artefice della fusione, Augusto Richard, affida la direzione artistica della nascente manifattura a Luigi Tazzini, il "Professore", al quale è affidato il compito di rinnovare l'immagine della manifattura da un punto di vista artistico. Questi presto orienta la produzione al nuovo stile proveniente dal nord Europa ed ai nuovi influssi Secessionisti provenienti da Austria e Germania

Ed anche se da un lato si continuano a realizzare i modelli "classici" della produzione tradizionale, la manifattura di Doccia aderisce pienamente al gusto dell`Art Nouveau con una produzione di elevata qualità artistica. I mercati di riferimento sono quelli europei e specialmente quelli anglosassoni, oltre a quello nazionale, anche se gli alti prezzi praticati non favoriscono la diffusione sul mercato interno. Da un punto di vista aziendale, anche se la produzione di oggetti d'arte aveva uno scarso rilievo quantitativo e commerciale (la maiolica era circa il 5,7% e la porcellana circa 0,7% del fatturato globale del tempo), aveva però grandi possibilità di impatto sul pubblico e garantiva un sicuro ritorno di immagine. Peraltro, quando nel 1896 la Ginori si alleò con il gruppo industriale Richard, l'azienda contava ormai 1500 operai e produceva ogni anno circa dieci milioni di pezzi di uso comune, in maiolica e porcellana. Questi erano i frutti della industrializzazione: la nuova Linea Floreale garantiva invece il ritorno all'Artigianalità, cavallo di battaglia dell'Art Nouveau.

Così la nuova produzione Richard Ginori, viene presentata nelle diverse esposizioni Internazionali dell'epoca, entrando in diretta concorrenza con le più importanti manifatture di ceramica artistica italiane ed europee Compaiono quindi anche a Doccia gli elementi tipici dell`iconografia Art Nouveau, ed anche la figura femminile dalle lunghissime chiome, col corpo drappeggiato da lunghe vesti, è utilizzata spesso anche come decoro plastico di molti oggetti, di volta in volta adattata alla sagoma su cui è inserita. Nella adesione all'Art Nouveau vengono introdotti gli elementi tipici: il Pavone, Fiori con lunghi steli, Elementi Vegetali sinuosi, e Figure Femminili con lunghe chiome. Sono utilizzati anche soggetti zoomorfi: Aironi, Serpenti, Sirene. Il mondo vegetale è poi sorgente inesauribile di inspirazione: al fascino delle corolle dei fiori non si sono sottratti grandi artisti come Tiffany, Gallè o i fratelli Daum, le cui composizioni servirono da modello per molte manifatture ceramiche, fra cui la Richard Ginori .

Ed accanto ad una produzione Art Nouveau di altissimo livello, di forme di alto contenuto artistico ma rarefatte per numero e quindi commercialmente poco significative, venne realizzata una produzione di forme di uso più domestico, e di servizi da tavola di alta classe ma di prezzo più contenuto e quindi con diffusione maggiore. Ma garantendo comunque un elevato contenuto artistico. La Linea dei Fioristi.