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I FIORISTI

Per supportare un alto livello qualitativo nella Linea di produzione Art Nouveau, ed in concorrenza con le altre manifatture Europee, il Direttore Artistico Tazzini si circonda di pittori di elevata qualità artistica. Questi, coadiuvati da un numero di pittori-decoratori, formano il gruppo dei Fioristi ovvero i Pittori dei Fiori, e realizzano una ingente tipologia di forme decorate diverse, con un numero di decorazioni in un ventaglio molto amplio.

Ogni oggetto decorato a mano veniva firmato dal pittore nella parte anteriore. Ad un primo esame i nomi degli artisti rilevati sui diversi decori sono più di 40. Quelli dei quali abbiamo notizie sono tutti, come è intuibile, di Doccia o Sesto Fiorentino o delle zone limitrofe: Calenzano, Colonnata, Querceto ecc. Apporre la firma era per quel tempo quasi un gioco; ma bisogna tener conto che siamo nel 1900, una epoca estremamente più formale, o meglio formalista, rispetto alla nostra. Firmare la propria opera era quindi un approccio assolutamente fuori schema per quel tempo; era però richiesto dai mercati internazionali.

Vale la pena cercare di capire lo scenario nel quale si muovevano questi personaggi per meglio apprezzare e capire i loro prodoti artistici. Il Tazzini, il pittore di Brera, aveva assunto ufficialmente la Direzione Artistica della Richard Ginori nel 1899, a 34 anni. Quindi nel pieno vigore delle forze e del talento artistico. L'anno dopo aveva partecipato alla Esposizione Internazionale di Parigi ed era rimasto folgorato dall'Art Nouveau e dagli influssi della Secessione Viennese. Quindi subito aveva operato per introdurre il nuovo stile in Pittoria Richard Ginori.

I suoi interlocutori interni erano I Pittori, gli Artisti della Pittoria. Sicuramente questi, in genere giovani artisti, erano stati i naturali alleati del Tazzini nell'introduzione dell'Art Nouveau in Richard Ginori. A sicura testimonianza di questo c'è la bellezza ed artisticità dei pezzi prodotti. Una ulteriore riprova è relativa ai Gruppi di lavoro che dinamicamente risulta si formassero, a dimostrazione del clima di collaborazione particolarmente felice che era presente in Pittoria.

In conclusione, presumibilmente il Tazzini in parte aveva trovato, ed in parte aveva creato un gruppo affiatato di giovani artisti innamorati della propria attività, che operavano in una ottima atmosfera lavorativa. Un gruppo di artisti che si differenziavano completamente dalla produzione comune corrente, che pure si svolgeva in fabbrica accanto a loro. I Pittori erano la categoria che più di ogni altra incarnava l'essenza della Manifattura: non a caso essi si autodefinivano Artisti Pittori (censimento 1881) e nei documenti Comunali venivano chiamati Artisti. Erano infatti i propugnatori dell'Artigianato e dell'Arte nei confronti della produzione di massa. Così come indicato dalla filosofia e dai principi dell'Art Noveau.

Si ricordano stanzoni dedicati agli artisti, a Colonnata, allora sede dello stabilimento, orientati fisicamente a Nord-Sud in modo che la luce diffusa entrasse dai finestroni ad Est ed Ovest. In questi spazi aperti sicuramente fioriva la collaborazione invece della competizione artistica.

Ma con l'esclusione, dispiace a dirsi, del sesso femminile: le maestranze femminili lavoravano in locali appositi, e rimanevano quindi a latere rispetto alla innovazione artistica imperante.

Peraltro il gruppo di Fioristi era abbastanza numeroso, e si presume che la composizione del gruppo fosse perlomeno su due livelli: i maestri e gli allievi. Questi ultimi generalmente provenivano dalla Scuola di disegno. Gli allievi naturalmente si stringevano intorno alla figura di un maestro sia per l'assegnazione degli incarichi che per il supporto artistico a loro necessario data la giovane età ed inesperienza.

E può essere sicuramente utile, infine, effettuare un paragone con la produzione contemporanea di un illustre concorrente della Richard Ginori, la manifattura Limoges. Ci è di aiuto in questo una buona amica straniera, grande esperta della produzione Limoges su porcellana dell'epoca, che osserva quanto segue: " Tipicamente la produzione della Ginori era floreale, gli oggetti erano magnificamente dipinti (erano grandi artisti) con un perfetto uso del colore nei confronti del tema usato. Il tema era tipicamente più semplice rispetto a quello degli artisti Limoges. Le decorazioni sembrano focalizzarsi per esaltare la bellezza di una singola rosa mostrando il dettaglio dei singoli petali. Direi che gli artisti Ginori di quel periodo sono molto più Nouveau nel loro stile di quelli Limoges."

Per concludere val la pena di notare che quello che stiamo esaminando è un grande momento per la produzione Sestese, un periodo unico nel quale si è privilegiata l'arte a scapito della produzione massificata. Un momento in cui la grande fabbrica è divenuta forgia di creatività. Un tempo in cui i pittori erano gli Artisti e non veniva loro chiesto di ripetere motivi e disegni tradizionali, ma di liberare il loro talento su percorsi artistici nuovi . Così ogni pezzo prodotto costituiva un'opera pittorica unica, su base di porcellana.